31 marzo 2009

Richiesta di VIA per il progetto del Centro commerciale a Pontinia

Al Presidente della Regione Lazio
Piero Marrazzo
All’Assessore all’Urbanistica
Esterino Montino
All’ Assessore all’Agricoltura
Daniela Valentini
All’Assessore all’Ambiente
Filiberto Zaratti

e p. C.

Al Prefetto di Latina
Bruno Frattasi

Al Presidente della Provincia di Latina
Armando Cusani
All’Assessore ai Lavori Pubblici
Salvatore De Monaco
All’ Assessore all’Urbanistica
Franco Taddeo
All’Assessore all’Ambiente e qualità della vita
Roberto Migliori
All’Assessore all’Agricoltura
Enrico Tiero
All’ Assessore ai Beni Archeologici, Storici e Monumentali
Fabio Bianchi

Al Sindaco del Comune di Pontinia
Eligio Tombolillo
agli Assessori e Consiglieri di maggioranza ed opposizione

Alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio
Provincia di Latina

All’ARPA – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del LazioSezione Provinciale di Latina

Alla ASL di Latina

Al Presidente del Consorzio di Bonifica delle Paludi Pontine
Carlo Crocetti

All’ ANAS Roma - Latina
Oggetto: Richiesta d’attivazione della procedura di compatibilità ed impatto ambientale in base al D. LGS. 4/2008 come integrazione al D. LGS. 152/06 (VIA e VAS) in riferimento a: “recupero e riconversione del complesso industriale dismesso ex Miralanza in centro commerciale (grande distribuzione) di proprietà della Reckitt Benckiser Italia SpA con soggetto promotore Nuova Edilizia srl, in località Mesa via ss 7 Appia al Km 86.150 nel comune di Pontinia (LT). Atti amministrativi: Delibera di Giunta n.194 del 20/12/2007 e Delibera Consigliare n.64 del 5/12/2008.

In base alle disposizioni e principi generali dei sopra citati Decreti Legislativi:
• la protezione della salute umana
• il miglioramento della qualità della vita mediante migliori condizioni ambientali
• la conservazione della biodiversità
• la conservazione della capacità riproduttiva degli ecosistemi
• la tutela dell’ambiente
la valutazione di impatto ambientale descrive e valuta gli effetti del progetto sull'uomo, sulla fauna, sulla flora, sul suolo, sull'acqua, sull'aria, sul clima, sul paesaggio, sui beni materiali e sul patrimonio culturale nonché le interrelazioni tra tutti gli elementi e soggetti tutelati.

In virtù di questi principi la Rete dei Cittadini di Pontinia sensibile ed attiva sul territorio alle problematiche sociali, culturali ed ambientali chiede l’attivazione della procedura in oggetto per i motivi così esposti:

1- L’area oggetto di recupero e riconversione è un sito industriale dismesso utilizzato tra gli anni 60 ed 80 per la produzione chimica di detersivi, i luoghi in disuso ed abbandono necessitano di bonifica e riqualificazione ambientale come descritto dalla Direttiva 2004/35/CE, D.lgs.152/06 ed in funzione del cambiamento di destinazione d’uso dell’area da industriale a commerciale, sostituendo i degradati ed obsoleti impianti esistenti con la realizzazione di una nuova megastruttura per la grande distribuzione, consistente in 30.000 mq di superficie immobiliare per una volumetria di 240.000 metricubi circa su un’area di 10 ettari.

2- Il sito è ubicato in zona agricola come specificato dal P.R.G. comunale, distante 7,5 Km da Pontinia centro urbanizzato più vicino, nel mezzo di decine di migliaia d’ettari di territorio a totale vocazione agricola e zootecnica, ove la Regione Lazio ha individuato ed istituito il distretto agro-alimentare per i prodotti dell’orto-frutta di qualità, L.R. 23/01/2006 n°1, in 14 comuni della provincia di LT, legiferando in materia di politiche economiche funzionali allo sviluppo e tutela di un bene primario come l’agricoltura ed annessa zootecnia; inoltre vanno considerati i riferimenti connessi a tale indirizzo politico emanati dalla Comunità Europea al Reg. 2092/91 CEE convertito in legge con D.M.220/95, CE 1804/99 e D.M. n.91436 del 4/8/2000 e succ. mod. tale indirizzo volto alla soluzione delle crisi del settore verrebbe inficiato dall’incremento insostenibile e dannoso di traffico automobilistico concentrato in zona che immetterebbe nell’atmosfera un eccessiva quantità di gas di scarico composto in parte da micropolveri nocive all’organismo umano, sostanze inquinanti che ricadrebbero sulle colture agricole ed allevamenti limitrofi alle strade interconnesse al funzionamento del centro commerciale; nelle direttive europee e normative nazionali sopra citate tra i molteplici aspetti e principi fondamentali si specifica: nel prodotto coltivato e commercializzato il residuo di sostanze chimiche di sintesi deve essere zero; condizione sine qua non per ottenere prodotti alimentari biologici con certificazione e marchi di qualità, per i quali categorie ed associazioni di settore coadiuvate da enti ed amministrazioni locali tentano d’ottenere presso sedi specifiche ed istituzionali.

3- Inoltre, il complesso immobiliare necessita di nuove opere ed adeguamenti all’urbanizzazione primaria (da realizzare in zona agricola) per la viabilità circostante il sito, come la SS 7 Appia le vie intersecanti denominate Migliare di competenza provinciale e comunale, strade sottodimensionate, prive di svincoli, rotatorie, piazzole di sosta soprattutto corsie d’emergenza, opere necessarie ad accogliere e far scorrere in sicurezza la concentrazione di migliaia di autoveicoli in ingresso ed uscita dal centro commerciale, in aggiunta a quello esistente ed estivo turistico-balneare proveniente dalle province di Frosinone e Roma con direzione Terracina e Sabaudia sommandosi al traffico prettamente locale di mezzi agricoli e speciali necessari alla conduzione delle aziende agricole e zootecniche tipiche dell’Agro Pontino.

4- Gli adeguamenti infrastrutturali alla megastruttura causerebbero un radicale cambiamento del tessuto paesaggistico ed ambientale in netto contrasto col D.Lgs.42/2004 e normative del P.T.P.R. L.R.37/83 e L.R.24/98 in merito alla tutela, valorizzazione ed imposizioni di vincoli sui “beni paesaggistici” per le “aree tipicizzate” in considerazione delle caratteristiche tipologiche degli appoderamenti in Agro Pontino, in particolare le “tenute di Mesa” dislocate nell’area circostante le opere in oggetto; inoltre non si comprende come si possano realizzare opere accessorie come descritto al punto 3 ai fini della sicurezza stradale per la SS 7 Appia con vincolo archeologico e fascia di rispetto di 150 metri per lato compreso un limite naturale determinato dal canale “Linea Pio VI” sottoposto a tutela “corso d’acqua pubblico” art.7 L.R.24/98 che scorre parallelo ed in aderenza da nord a sud per decine di chilometri; dette opere soggette anche alla normativa del P.A.I. ai sensi della L.183/89, L.R.53/98 e L.R.39/96 potrebbero consistere nella necessità di deviare fossi e canali o tombinarli per alcune centinaia di metri o chilometri per adeguare e porre in sicurezza la viabilità secondo il Codice della Strada, ad esempio fossi adiacenti alla viabilità da non confondere con le cunette stradali ma canalizzazioni consortili denominati “fosse migliare” realizzate con i lavori di bonifica delle paludi Pontine effettuati nel 1770 dallo Stato Pontificio, che nella logica del P.T.P.R. dovrebbero essere tutelate nel capitolo “Beni paesaggistici” “aree tipizzate” “canali delle bonifiche agrarie”, oggi queste opere idrauliche necessarie al deflusso delle acque meteoriche e drenaggio dei terreni sono parte integrante di una fitta rete di canalizzazioni ed infrastrutture realizzate negli anni venti e trenta, gestite dal Consorzio di Bonifica delle Paludi Pontine che ne cura ordinaria e straordinaria manutenzione garantendo sicurezza alle persone, evitando danni ambientali ed erariali da eventuali allagamenti di centinaia d’ettari di territorio antropizzato.

In relazione al P.T.P.R. si evidenzia: La Corte Costituzionale con sentenza n. 180 del 30 maggio 2008 afferma che in seguito alle modifiche apportate dal D.Lgs. 63/2008 al codice dei beni culturale e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) risulta rafforzato il principio di prevalenza dei beni paesaggistici sulle disposizioni contenute negli atti di pianificazione ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore. Difatti "L'art. 145, rubricato «Coordinamento della pianificazione paesaggistica con altri strumenti di pianificazione», affida (comma 1) al Ministero per i beni e le attività culturali, anzitutto, l'individuazione delle «linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale per quanto riguarda la tutela del paesaggio, con finalità di indirizzo della pianificazione», stabilendo, altresì, che (comma 2) «i piani paesaggistici prevedono misure di coordinamento con gli strumenti di pianificazione territoriale e di settore, nonché con i piani, programmi e progetti nazionali e regionali di sviluppo economico». Il medesimo art. 145 contempla, al comma 3, il principio di “prevalenza dei piani paesaggistici” sugli altri strumenti urbanistici, precisando che: «Per quanto attiene alla tutela del paesaggio, le disposizioni dei piani paesaggistici sono comunque prevalenti sulle disposizioni contenute negli atti di pianificazione ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore.

Data la complessità degli argomenti tecnico-scientifici e multidisciplinari trattati all’impossibilità di poterli esporre esaurientemente in queste pagine, ci rendiamo disponibili per ulteriori informazioni e chiarimenti, ritenendo comunque che gli elementi considerati e motivazioni esposte siano più che sufficienti per avviare la procedura indicata in oggetto.

Vi ringraziamo anticipatamente della cortese attenzione e risposta.
Pontinia il 28/03/2009

La Rete dei Cittadini – noturbogaspontinia@hotmail.it

28 marzo 2009

AUTORICICLAGGIO


Cos'è il reato di autoriciclaggio? Report nella puntata di domenica 23 Marzo ci racconta come questo reato in Italia non è ancora contemplato dalla legge.

Chi vende droga e rimette in circolo il denaro, può essere punito per il traffico di stupefacenti ma non per aver riciclato i proventi illeciti. Il Fondo Monetario, il Governatore della Banca d’Italia e il Procuratore Nazionale Antimafia ne auspicano da anni l’introduzione, ma al momento il disegno di legge che lo prevede è sepolto in un cassetto.


E in Italia le mafie autoriciclano i loro proventi illegali tramite la costruzione di mega centri commerciali. Affari da milioni di euro che ingoiano l'economia pulita nel circuito di quella sporca.


Meditiamo gente, meditiamo...


La Pontinia Rinnovabili Vs Comune e Provincia


Come annunciato lo scorso 10 Febbraio 2009 con comunicato, la società Pontinia Rinnovabili srl, l'azienda intenzionata a costruire la centrale a biomasse, ha presentato ricorso al TAR contro il Comune di Pontinia e la Provincia di Latina chiedendo il risarcimento dei danni a fronte del NO espresso dal Sindaco di Pontinia e dalla Provincia di Latina alla costruzione della centrale.

Un NO motivato soprattutto dalle dimensioni che questa centrale dovrebbe avere con una produzione stimata di 22 MW a fronte degli 8 necessari e richiesti da Piani provinciali e regionali.



Secondo l'azienda i due Enti stanno provocando un danno che ammonterebbe a circa 20 milioni di euro se non si procederà al piu presto a dare l'assenso. La Pontinia Rinnovabili critica alle amministrazioni scarsa sensibilità verso le urgenze occupazionali e di rilancio di questo territorio che a questo punto rischia veramente di perdere per un “NO POLITICO” un progetto ad alta valenza ambientale con ricadute economiche di straordinaria importanza. Almeno per loro, verrebbe da dire. Difatti la Pontinia Rinnovabili rischia di perdere finanziamenti da parte del Ministero per le Attività Produttive per 8 milioni di euro (che rientrano negli incentivi cip6).



Il ricorso al TAR non sembra preoccupare il sindaco convinto della propria scelta. Si aspetta così la Conferenza unificata Stato-Regioni, il tavolo tecnico che la Provincia di Latina ha designato come luogo in cui sarà presa la decisione definitiva e nel quale, secondo la Pontinia Rinnovabili, il progetto potrà dimostrare tutta la sua necessità e bontà.



Staremo a vedere. La Rete ha gia espresso le proprie motivazioni contrarie alla biomasse, sottolinenado il sovradimensionamento della centrale e le difficoltà oggettive nel reperimento del materiale utile alla combustione. Il TAR invece si pronuncierà tra 30 giorni e solo allora si accerterà se il comune dovrà ripagare la perdita di tempo che ha causato all'azienda per accertare la sostenibilità del progetto.
Si avvicina inoltre (9 Aprile) la Conferenza unificata che riguarderà la Turbogas. Un incontro importantissimo per preservare veramente il nostro territorio e quello dell'intera provincia, perchè oltre alla Turbogas di Mazzocchio verranno prese decisioni anche per quella di Aprilia.
Vedremo chi, fra i detentori del potere, si farà portavoce dei nostri diritti di cittadinanza ad un ambiente sano e salubre.



13 marzo 2009

LETTERA APERTA A TORELLI PAOLO CONTRARIO ALLA TURBOGAS


Egregio Consigliere Paolo Torelli,

non sappiamo come esprimerti il nostro stupore per le parole che oggi hai pronunciato a mezzo stampa sui quotidiani Latina oggi e La Provincia. Stupore nel cercare di capire di quali colpe ci siamo macchiati e perché.
Premesso che la polemica è sempre sterile e inconcludente, NON capiamo, noi ragazzi della Rete dei Cittadini, cosa abbia provocato la scintilla da cui è nato il tuo comunicato stampa.

Forse la constatazione che l’amministrazione e le istituzioni TUTTE non sembrano schierate apertamente verso il NO a questa centrale Turbogas così dannosa per il territorio?

Il fatto che gli espropri dei terreni continuino nell’indifferenza generale è segno di un totale disinteresse da parte di chiunque svolga un ruolo pubblico in grado di bloccare l’iter per la costruzione. Un totale disinteresse che va avanti ormai da due anni a questa parte anche nelle sedi competenti quali i numerosi tavoli tecnici che si sono svolti, dove insieme ai nostri rappresentati della Rete e a Tombolillo o Lilbralato, nessun altro consigliere, assessore o politicante di turno si è mai presentato.

Ci chiediamo, noi semplici cittadini non investiti di nessuna carica elettiva, ma che cos’altro avranno da fare di più importante? In fondo è il loro lavoro. Sicuramente non il nostro.
E poi caro Paolo non ti sembra eccessivo richiamare un qualche tipo di investitura elettiva o addirittura professionale, per poter esprimere delle opinioni nate non certo da moventi politici ma da chiare motivazioni in ordine di salute e sviluppo del nostro territorio?


Anche lo Statuto del Comune di Pontinia all’art 72.1 recita “Tutti i cittadini, i consigli circoscrizionali,le organizzazioni sindacali e le altre formazioni sociali possono presentare nel campo dei servizi sociali, dello sviluppo economico e dell’assetto del territorio, proposte di interventi di interesse generale” e poi ancora art. 72.2 “Possono rivolgere altresì istanze e petizioni per chiedere provvedimenti o prospettare l’esigenza di comuni necessità”.

Ti chiedamo: a chi giova una battaglia contro un mega impianto inquinante in una zona a vocazione agricola e zootecnica. Per di più minacciata dall’entrata in scena di una centrale a biomasse, che si vuole sovradimensionata rispetto alle esigenze energetiche non solo del territorio ma del paese intero? Diccelo tu chi vince in questa battaglia. O spiegaci l’’espressione creare confusione politica da “grilliani”.
Noi siamo convinti che c’è bisogno di innovare e sperimentare nuove fonti energetiche, compatibili con il tessuto agricolo del territorio. La Rete dei Cittadini non ha alcuna motivazione o direzione politica, nei fatti ha sempre dimostrato di perseguire il comune interesse e di essere coerente con ciò che predica.
E poi caro Paolo, siamo d’accordo su una battaglia possibile che ci sono problemi anche in questo?
L’interrogazione parlamentare della Meloni? Bravissimo, dovevi farlo. E’ il dovere della carica che hai e nessuno non te ne riconosce il merito.

Ad oggi chi aveva gli strumenti per fermare il progetto Turbogas purtroppo non li ha impiegati e ancora non continua a servirsene. E’ questo ciò che denunciamo e che vogliamo porre all’attenzione dei cittadini e degli “addetti ai lavori”, di chi ha l’onere e l’onore di un mandato elettorale.


Grazie

RETE DEI CITTADINI DI PONTINIA

06 febbraio 2009

Biomasse


COMUNICATO STAMPA

5 Febbraio 2009

La Rete dei Cittadini di Pontinia ha evidenziato una serie di criticità relative al progetto della Pontinia rinnovabili Srl. I dubbi sollevati rispetto a questo progetto ad oggi, purtroppo, non sono stati ancora fugati.


Per quanto ci riguarda la soluzione prospettata non è compatibile con il tessuto economico-produttivo ed in particolare con il comparto agricolo; inoltre non appare sostenibile dal punto di vista ambientale;
Oggi piu' che mai occore tutelare l'agricoltura che è un fattore di grandissima importanza nel tessuto economico provinciale; importante anche in prospettiva perchè l'agricoltura può essere il volano della nostra economia, purchè il mondo agricolo si riesca ad aprire alle produzioni tipiche di qualità. Per fare questo bisogna intervenire con convinzione sul piano della tutela ambientale.

Il progetto presentato dalla Pontinia Rinnovabili Srl non ci appare conveniente perchè di dimensioni eccessive, la stessa provincia ne da penalizzazione nel proprio piano energetico, dove il massimo richiesto e, non per una centrale ma comulativo per tutte le centrali di questo tipo, non deve superare i 5MW.
Ciò comporterebbe delle combustioni significative e quindi un aggravio notevole della situazione ambientale, convinti che non sia possibile far funzionare l'impianto esclusivamente con scarti agricoli ricavati in loco (tant' è vero che nessun protocollo d'intesa è stato sottoscritto con le categorie maggiormente rappresentative del settore) sottoliniando che in questo modo il ciclo consumo/produzione non risulta rispettato e quindi l'impianto non ci sembra sostenibile dal punto di vista ambientale.

Viste poi le volontà dei cittadini e del Consiglio Comunale, il quale ha deliberato la netta contrarietà a progetti di questo tipo, crediamo infine, sia giusto che venga rispettata la volonta della cittadinanza


LA RETE DEI CITTADINI DI PONTINIA

09 gennaio 2009

LA RETE PREMIATA...


Il 27 Dicembre 2008 nell'Auditorium "Costa" di Sezze
Paolo Cima
, in qualità di Presidentedella Rete dei cittadini di Pontinia, ha ritirato il PREMIO ONIRIKA 2008 per L'IMPEGNO SOCIALE.






L'evento, organizzato dalla Casa editrice ed Associazione Culturale Onirika e dal periodico Mondo Reale , ha visto premiati numerosi personaggi ed Enti della Provincia di Latina che si sono distinti durante l'anno 2008.






Le motivazioni della casa editrice ONIRIKA e del periodico Mondo Reale nella scelta del Nostro Presidente:

Per aver portato avanti negli anni un impegno costante insieme a tutti i ragazzi della rete civica di Pontinia, in collaborazione con gli altri coordinamenti locali sparsi sul territorio della regione Lazio e di tutta Italia. Per aver perorato una causa, quella del NO alla costruzione della centrale Turbogas di Mazzocchio, dando vita ad una campagna informativa dettagliata e prolungata, in difesa della salute dei cittadini e della salvaguardia dell'economia locale la cui competitività è fondata tutta su marchi di qualità dei prodotti e che con la realizzazione di una centrale Turbogas verrebbero meno.

Ma non solo la Rete dei Cittadini ha rappresentato in quella sede la città di Pontinia.
Anche Clemente Pernarella, direttore artistico del Teatro Fellini, ha ricevuto il premio ONIRIKA 2008 per la Cultura.


Da parte di Paolo Cima tanta emozione e sentiti ringraziamenti agli organizzatori.

Questo riconoscimento dà una spinta ulteriore allo sforzo compiuto fino ad adesso. Infonde una speranza e un sostegno alla lotta che il presidente Paolo Cima e tutta la Rete dei Cittadini di Pontinia mandano avanti contro la costruzione della centrale, per la salvaguardia dell'economia del territorio e della salute dei cittadini.

Tra poco ci sarà anche la Conferenza dei servizi in cui si parlerà di un'altra questione scottante e deleteria per il nostro territorio: quella della centrale a Biomasse. Anche questa la si vuole a Mazzocchio e anche questa, come la Turbogas, si rivelerà inutile e pericolosa. Staremo a vedere come l'amministrazione si batterà per impedire tutto questo.



Diciamo NO alla Turbogas, alle Biomasse e agli inceneritori,
Proponiamo DIFFERENZIATA, RICICLAGGIO E ENERGIE ALTERNATIVE.



I premi e i premiati della Prima Edizione del Premio ONIRIKA 2008:


Cultura

Clemente Pernarella, Attore e direttore artistico Teatro Fellini a Pontinia
Titta Ceccano e Julia Borelli, Mat Matutateatro
Remo Grenga, Assessorato alla Cultura del Comune di Sezze
Comunicazione Web
Ignazio Romano - Setino.it
Musica
Maestro Francesco Belli, Direttore Latina Philarmonia
Luca Velletri, Cantante di fama nazionale e corista a San Remo
Comune Virtuoso
Priverno
Imprenditoria
Ditta Onorati
Impegno Sociale
Paolo Cima, Presidente rete civica Pontinia per il NO alla Turbogas
Sport
SKJM, Campionesse del Mondo di Karate
Filippo Simeoni, Campione d'italia di ciclismo su strada








23 dicembre 2008

BUON COMPLEANNO PONTINIA !!!


a 74 anni dalla posa della prima pietra..."Pontinia 7quattro".

organizzato da:
Rete dei Cittadini di Pontinia
Ass. Culturale Nemesis
Anonima scrittori


Un viaggio nel tempo alla scoperta delle centurie romane, lungo la via Appia, grazie agli scavi archeologici della Dott.sa Carmela Anastasia che arriva dall'Olanda.

Uno sguardo a quella che è stata la bonifica dell'Agro Pontino con le foto dell'epoca, e a ciò che ne rimane in alcune parti, le più protette: Mimmo Frassinetti, fotoreporter, ci ha documentato le bellezze e le "bruttezze" dell'Agro.
Come quella discarica vicino ai Gricilli.

E poi il Prof. Claudio Alimonti, che ci ha spiegato la delicatezza delle acque del nostro territorio. Un fragile equilibrio conquistato, con delle caratteristiche uniche e come tali da salvaguardare.

Lo scrittore Antonio Pennacchi ci ha trasportato poi nel ventennio fascista, raccontandoci di come il fascismo rosso prevalse con la sua idea di sviluppo per questo territorio. L'area dell'Agro, strappata alla natura insolente e ostile, verrà abitata.

E Alessandro Cocchieri ci introduce nelle case che vennero poi abitate da queste famiglie provenienti dal Nord e dal Sud Italia. Case in cui ancora oggi noi viviamo che rendono l'idea di spazio molto famigliare.

L'incontro è stato un momento di conoscenza e divulgazione. Si è entrati nella genesi del territorio, passando per il suo processo antropomorfico e si è approdati alla questione del "che futuro esiste per Pontinia".
Queste terre sono state abitate prima che i Romani costruissero la Regina Viarum, la forza dell'uomo le ha strappate dalla palude, ma la corsa allo sviluppo e la febbre della Cassa del Mezzogiorno le hanno lasciate con fabbricati abbandonati. Oggi è un territorio con una forte vocazione agricola ma con dinosauri antichi sparsi qua e la che bruciano o sono oggetto di fantomatici riutilizzi ( vedi Hilme o Miralanza).

Pontinia festeggia i suoi 74 anni. Una giovane età per una cittadina che però nasconde storie ancora piu antiche.
Oggi rischiamo di mettere in serio pericolo tutta questa bellezza e prosperità.
Si vogliono inceneritori invece di praticare una cultura minima del riciclo come la raccolta differenziata, si crede di risolvere il problema energetico con il gas metano invece di incentivare energie rinnovabili.

E non è vero che esiste solo SVILUPPO o SOTTOSVILUPPO.
Esiste uno sviluppo cosìdetto sostenibile, e se proprio è vero che non esiste siamo arrivati al punto che dobbiamo inevitabilmente trovarlo.
Perchè "l'uomo nasce in un mondo ostile" è vero, ma questo non significa combattere contro la Natura, colpendola e sfruttandola.
Alla fine dell'incontro è intervenuto anche il sindaco di Pontinia, Tombolillo, sottolineando anche lui come sia possibile creare uno sviluppo compatibile, augurandone uno anche per Pontinia.

Tutto sommato è stata una carta giocata bene.
Grazie ad Antonio Rossi che ha permesso tutto ciò, e a chi è intervenuto.

La rete considera questo incontro un "prototipo" di ciò che si potrà realizzare, e ci auguriamo di poter costruire altri momenti di incontro e discussione.